• Greco ha pubblicato un aggiornamento nel gruppo Logo del gruppo di SEPARAZIONI DIVORZI COPPIE DI FATTOSEPARAZIONI DIVORZI COPPIE DI FATTO 4 anni, 10 mesi fa

    Salve, in effetti non mi pare sia possibile enucleare una media degli importi riconosciuti dai diversi Tribunali a titolo di assegno di mantenimento, del coniuge e/o dei figli, nonostante sia effettivamente avvertita dagli uffici giudiziari l’esigenza di adottare un qualche criterio di calcolo aritmetico per evitare orientamenti discordanti. Così, il Tribunale di Firenze fa riferimento ad un foglio di calcolo elaborato dal Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze, che, sulla base di dati statistici (il bilancio e il consumo delle famiglie italiane, il costo dei figli, ecc.), dovrebbe condurre ad un calcolo degli assegni di mantenimento, tale da consentire ai due nuclei familiari che risultano dalla separazione di avere lo stesso tenore di vita, in modo che il danno economico derivante dalla separazione sia equamente ripartito tra i due genitori e ai figli sia garantito un tenore di vita equilibrato durante il tempo di convivenza con l’uno o l’altro dei genitori. Il problema è che, già al livello normativo, le variabili da considerare sono molteplici e non riducibili a mero calcolo matematico (confronta gli artt. 155 e 156 del codice civile); ad esse poi si aggiungono le peculiarità dei casi concreti sottoposti al vaglio dei giudici, che spesso non consentono alcun accostamento tra situazioni pur apparentemente simili. Non a caso la Suprema Corte di Cassazione, nonostante l’applicazione di sistemi di calcolo da parte di alcuni tribunali, è tuttora univoca nell’affermare che la quantificazione degli assegni per il coniuge e i figli richiede una valutazione complessa e globale, che non è ancorata a criteri aritmetici o alla ripartizione dei redditi per quote, dovendosi comunque operare un bilanciamento tra la situazione economica e patrimoniale dei coniugi, al momento della decisione.
    Solo tenendo conto di quanto precede, e quindi in via del tutto approssimativa, si potrà dire che il coniuge obbligato all’assegno di mantenimento dei figli, che abbia un reddito di medio importo (€ 1400/1.500), sarà normalmente tenuto a corrispondere circa € 300,00 in presenza di un solo figlio e 500,00 in presenza di due. Tali importi, però, si ridurranno nel caso in cui l’obbligato sia tenuto anche al mantenimento del coniuge convivente con i figli, proporzionalmente alla misura del relativo assegno.