Casa coniugale, Convivenza del compagno dell’ex coniuge (3 articoli)

  • Foto del profilo di Serafini ha detto 5 anni, 3 mesi fa:

    Mi pare interessante un confronto su quello che è l’attuale orientamento giurisprudenziale in ordine alla comparsa nell’assetto post familiare ed all’interno dell’abitazione coniugale assegnata di un nuovo compagno/a.
    Il quesito è multiplo:
    Ha diritto l’atro coniuge, proprietario esclusivo dell’abitazione ma non assegnatario, a chiedere un qualche tipo di “riconoscimento” economico per la presenza all’interno dell’appartamento di un soggetto che non ne avrebbe alcun titolo?
    Attendo le vostre opinioni.

  • Foto del profilo di Meatta Meatta ha detto 4 anni, 10 mesi fa:

    Attualmente la casa familiare viene assegnata tenendo conto del prioritario interesse della prole. Sicchè, in presenza di figli che hanno radicato il proprio habitat domestico nella casa familiare, l’assegnazione al genitore collocatario segue la finalità di salvaguardare il citato interesse.
    Sicchè la giurisprudenza, per quel che mi consta, non prevede alcun riconoscimento al genitore proprietario ma non affidatario, salvo una più equa e ponderata valutazione nella determinazione dell’assegno di mantenimento per i figli e, se del caso, per l’altro genitore.

  • Foto del profilo di Serafini ha detto 4 anni, 10 mesi fa:

    Ti ringrazio.
    Questo era quanto ero giunto a concludere anch’io.
    Resta il fatto di un effettivo arricchimento senza giusta causa del nuovo convivente per quello che riguarda il godimento di un appartamento (che nel mio caso è di proprietà esclusiva del mio assistito).
    La tutela dei minori ed il diritto dell’ex coniuge di rifarsi una vita non mi sembra debbano/possano riguardare un terzo…che dovrebbe comunque in un qualche modo fornire una contropartita per il godimento di un bene nei confronti del quale non ha titolo alcuno.

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