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Dal Ministero dello Sviluppo Economico contributi a favore del consorzi per l’internazionalizzazione che svolgono attività promozionale

febbraio 4, 2014 in News by di vizio

Dal Ministero dello Sviluppo Economico disco verde ai contributi a favore dei consorzi per l’internazionalizzazione che svolgono attività promozionali
Avv. Maurizia Venezia*

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede la possibilità per i consorzi per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese di accedere ai finanziamenti statali per lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilevo nazionale, anche attraverso contratti di rete con piccole e media imprese non consorziate.
In particolare, i consorzi per la internazionalizzazione devono:
- essere costituiti ai sensi degli articoli 2602 e 2612 e seguenti del codice civile o in forma
di società consortile o cooperativa da PMI industriali, artigiane, turistiche, di servizi,
agroalimentari e agricole aventi sede in Italia;
- possono, inoltre, partecipare imprese del settore commerciale.
- E’ ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di imprese di grandi
dimensioni, purché non fruiscano dei contributi pubblici;
- avere per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e
medie imprese nonché il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso
la collaborazione e il partenariato con imprese estere;
- avere uno statuto in cui risulti espressamente indicato il divieto di distribuzione degli
avanzi e degli utili di esercizio di ogni genere e sotto qualsiasi forma alle imprese
consorziate o socie anche in caso di scioglimento del Consorzio o della Società
consortile o cooperativa;
- avere un fondo consortile interamente sottoscritto, versato almeno per il 25%, formato
da singole quote di partecipazione non inferiori a € 1.250,00 e non superiori al 20% del
fondo stesso;
- non essere in liquidazione o soggetti a procedure concorsuali.
Inoltre il progetto di internazionalizzazione deve avere un determinato contenuto:
- prevedere specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese; prevedere una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 400.000,00 ( per ogni singola annualità del progetto);
- coinvolgere, in tutte le sue fasi, almeno cinque PMI consorziate provenienti da almeno tre diverse regioni italiane, appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera; è possibile prevedere il coinvolgimento, attraverso un contratto di rete, di PMI non consorziate purché in numero non prevalente rispetto a quello delle imprese consorziate coinvolte;
- può avere anche una durata pluriennale, con una articolazione massima triennale. In tal caso le attività previste devono essere strutturate e collegate tra loro in un’ottica di sviluppo strategico in merito agli obiettivi che si intendono raggiungere. La domanda di contributo deve essere presentata annualmente.

Rientrano nei progetti oggetto di agevolazione tutte quelle iniziative indispensabili ad allargare i confini di operatività delle nostre imprese al di là dei confini dell’Italia, ivi compresi i costi delle consulenze di formazione specialistica fornite dai professionisti per l’internazionalizzazione per un massimo del 25% del costo totale dell’iniziativa; gli incontri B2B con gli operatori esteri, l’incoming di operatori esteri; la partecipazione ad eventi espositivi internazionali a fiere e saloni internazionali; gli show-room temporanei, volti a valorizzare prodotti, servizi e competenze delle imprese aderenti al consorzio; l’organizzazione e lo svolgimento di workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; il lavoro di uffici stampa che svolgano azioni di comunicazione sul mercato estero; le consulenze volte alla realizzazione e registrazione del marchio consortile.
Le prospettive di sviluppo delle nostre imprese andranno saggiate sul campo e volta per volta a seconda delle singole potenzialità dei profili aziendali, con un approccio agli eventuali investimenti all’estero e la delocalizzazioni in nuovi territori, innovativo, indipendente ed in anticipo rispetto alle future tendenze del mercato.
*DViure Studio Legale Di Vizio & Venezia – GEIE Eurolawyers – UBE




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